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Senorbė e i tesori di Monte Luna

di Giorgio Valdès
Siamo particolarmente grati alla dottoressa Elisabetta Frau per averci accompagnato con disponibilità e competenza, a visitare non solo le sale del museo “Sa Domu Nosta” di Senorbì, di cui è direttrice, ma anche l’area archeologica di Monte Luna, situata alla periferia nord orientale dell’abitato.
Un sito straordinario che comprende alcune domus de janas, una necropoli punica scavata solo parzialmente e per certi versi simile, per quanto in scala minore, a quella cagliaritana di Tuvixeddu, e un prospiciente colle che cela un insediamento abitativo non ancora indagato, che si presume possa rivelare importanti sorprese, considerata la frequentazione della zona a decorrere quanto meno dal neolitico.
La visita si è svolta il 20 marzo 2014, e vorrei innanzitutto evidenziare il fascino misterioso di questo luogo, circondato da una natura rigogliosa e inserito tra due corsi d’acqua, il rio Santu Teru e il rio Cardaxius, che poco più a valle confluiscono nel rio Mannu.
I ritrovamenti archeologici di Monte Luna, ma anche dell’intero territorio circostante la cittadina di Senorbì sono stati importanti e numerosi, come ha avuto modo di spiegarci la dottoressa Frau nel corso dell’escursione, sintomo di un’economia fiorente e di antichissima origine ma anche, a mio avviso, di una dislocazione strategicamente favorevole del territorio, che poteva appunto contare su vie d’acqua importanti come il rio Mannu e i suoi immissari.
Ho difatti avuto modo di osservare come un tempo alcuni rii potessero contare su una portata idrica di gran lunga superiore all’attuale e che tra questi si annoverasse anche il rio Mannu, che insieme al Flumineddu, al Cixerri e al rio Gutturu Mannu sfociava nello stagno di S.Gilla, la cui dimensione, unitamente a quella dei citati affluenti, era tra l’altro enfatizza nelle antiche mappe, a conferma dell’esistenza di un “sistema” fluviale e portuale di vitale importanza e comunque strumentale all’intero sistema economico del vasto territorio che aveva il suo sbocco naturale sul Golfo degli Angeli.
 

 

 

 

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