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Il nuraghe Santu Sciori, stuprato per sostituzione di culto, anni 70, Pabillonis

di Antonello Gregorini 

Il nuraghe Santu Scioni, San Lussorio, è posto nelle campagne di Pabillonis, su un accrocoro da cui si domina gran parte del Campidano verso il Monte Linas e sopra un'ansa del flumini Mannu.

In origine esso doveva comprendere una torre centrale e una serie di altre torri di cui oggi l'identificazione non è per niente facile, dal momento che tutte le strutture murarie sono state atterrate e coperte dall'attività umana attorno alla sacralità che il sito tutt'oggi ancora riveste.

 

Nelle vicinanze del nuraghe esistono i ruderi dell'antica chiesetta di Santu Sciori, San Lussorio. In questi si possono facilmente identificare dei grossi conci di probabilissima origine nuragica prelevati dalla costruzione più antica.

Tuttavia l'antica chiesetta fu realizzata a buona distanza dal nuraghe, quasi che i costruttori ne avessero voluto rispettare la sacralità degli antichi culti.

La stessa sacralità non è stata rispettata dai moderni che sopra la torre a sud ovest hanno realizzato, all'incirca nel 1970, una moderna chiesetta cubica, avente telaio in cemento armato e tamponature in muratura.

 

Ci sarebbe da domandarsi chi abbia potuto autorizzare la costruzione della chiesetta e se nel corso dei lavori che evidentemente hanno dovuto sventrare parte del nuraghe vi fosse un archeologo a verificarne l'evoluzione.

 

 

 

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