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Turismo e identitŕ, antidoti all'emigrazione

di Giorgio Valdès
Ho letto, sul link sottostante, l’amaro sfogo di un “sardo emigrato per necessità” che di fronte allo sfascio della Sardegna, vede le speranze assottigliarsi e i sogni svanire. La sua amarezza è anche la mia, come quella dei tanti conterranei che non si rassegnano a questo stato di cose e vogliono reagire, consapevoli che il futuro sarà sempre più connesso all’auspicato sviluppo di quel turismo integrato in grado di coinvolgere le altre componenti economiche del territorio come il ricettivo, i servizi, i trasporti, l’agro alimentare di qualità e di nicchia, l'artigianato della tradizione....
Se ci fate caso, il “Turismo” è da sempre al centro di qualsiasi dichiarazione programmatica ed è anche una parola che si ripete con esasperante costanza nei discorsi dei tanti “tromboni” che puntuali “commenti s’annara mala”, giungono da Roma per propinarci le loro fanfaronate.
Gira e rigira, le alternative valide si riducono sempre più, considerato tra l’altro che paesi emergenti e/o in fase di costante crescita come la Cina, la Russia, l’India e il Brasile (e presto anche l’Africa) ci surclassano in termini di inesauribile disponibilità di materie prime e di livelli produttivi facilitati dai costi del lavoro decisamente inferiori ai nostri.
A proposito di turismo, come abbiamo detto mille volte, la globalizzazione dell’industria delle vacanze, favorita dalla ramificazione inarrestabile della rete internet e dei canali satellitari, ma soprattutto dal proliferare dei voli low cost, ci costringe ad un inevitabile confronto con tante altre mete nostre concorrenti, disseminate lungo l’intero pianeta, a volte raggiungibili a costi inferiori di quelli di una tratta aerea o marittima tra Civitavecchia e Cagliari e spesso turisticamente più organizzate.
Per poterci commisurare con gli altri competitori occorre quindi individuare le motivazioni forti che rendano unica la “destinazione Sardegna”. Mettiamoci in testa che ambiente, clima, tradizioni, cultura, eno gastronomia e quant’altro sono sicuramente eccellenze che possiamo vantare, senza tuttavia presumere d’averne solo noi l’esclusiva, perché il mondo è grande.
Per essere competitivo il “Prodotto Turistico Sardegna” non può contare esclusivamente su queste sue indubitabili prerogative, ma ricercare quei valori fortemente identitari che lo rendano “unico” e distinguibile da tutti gli altri.
In tal senso nessuno può dubitare che la vera identità della nostra isola sia racchiusa nelle straordinarie testimonianze megalitiche e ciclopiche ereditate dalla nostra protostoria.
Ed è su questo patrimonio, il più vasto, denso ed originale del mondo occidentale, se non dell’intero pianeta, che dobbiamo costruire il nostro futuro.
Nurnet nasce ed opera proprio per dare gambe e vigore a questo sogno, che con l’impegno di quanti ci seguono e credono nel nostro progetto, siamo certi che potrà divenire realtà. (g.v.)

http://appunticonfusi.wordpress.com/2014/07/19/la-sardegna-e-un-paradiso-ma-amara-riflessione-di-un-sardo-dadozione-emigrato-per-necessita/
 

 

 

 

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