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Il perché dell'archeo sardismo

di Antonello Gregorini

nell'immagine la tomba dei giganti di Osono - Triei


Nelle due prossime giornate di riflessione sull'archeologia della Sardegna sono previste due relazioni così intitolate:
• "Perchè non possiamo dirci nuragici:da Lilliu all'"archeosardismo";
• "Giovanni Lilliu, Barumini e l’UNESCO: alcune riflessioni su identità e patrimoni culturali."
Il fatto che i professionisti di maggior cultura dell'ambito archeologico sentano la necessità di definire L'ARCHEO SARDISMO e di individuare le relazioni tra IDENTITA' (evidentemente dei Sardi) e il patrimonio culturale, per noi di Nurnet è da considerarsi un successo.
Il concetto d'identità riguarda la concezione di sé stessi. (wikipedia) e il processo di formazione dell'identità si può distinguere in quattro componenti: di identificazione, di individuazione, di imitazione e di interiorizzazione.
Con la prima il soggetto ... produce il senso di appartenenza a un'entità collettiva definita come "noi" ...
Con il percorso di individuazione il soggetto fa riferimento alle caratteristiche che lo distinguono dagli altri...
Attraverso l'imitazione, ... l'individuo si muove in maniera differente all'interno della società a seconda del contesto sociale in cui si trova.
Infine, l'interiorizzazione permette al soggetto di creare un'immagine ben precisa di sé grazie all'importanza che hanno i giudizi, gli atteggiamenti, i valori e i comportamenti degli altri sui noi stessi. (wikipedia)
Se come appare attestato, anche dai numeri di commenti e visualizzazioni che si ottengono ogni qual volta si pubblichi sul tema, in Sardegna esiste un problema di identificazione storica; se questo è dovuto alle carenza di conoscenza di importanti periodi e in particolare di quelli a maggior significatività endogena; se è nato un movimento di popolo che vuole ricreare dal basso questa identità... è evidente che la necessità esiste: per ragioni sociali e culturali ma ancor più, nel progetto di Nurnet, per una necessità economica.
Tuttavia a questi naturali e vigorosi processi si è sempre opposta un'altra corrente che li vede come strumentalizzazioni e forzature di una realtà, definita storica e scientifica, che si vuole statica o comunque modificabile solo attraverso processi di cui loro stessi, i professionisti di maggior cultura, ritengono di dover definire parametri e tempi.
Archeo Sardismo quindi come ristrutturazione dal basso, bottom up, popolare, della propria identità in funzione di obiettivi ben definiti che riguardano principalmente la sfera dell'autonomia, della capacità quindi di autodeterminazione. L'archeo Sardismo come costruzione di un brand volto al mercato del turismo globale, come processo di emersione della nostra unicità da esporre al mondo.
L'archeo Sardismo quindi come processo positivo.
In una organizzazione volta alla qualità le domande che i responsabili, i professionisti di maggior cultura, dovrebbero porsi riguardano le "non conformità" di sistema.
Perché non interrogarsi sulle ragioni che hanno determinato l'ignoranza della nostra storia e i buchi di memoria?
Perché non domandarsi chi ne è stato responsabile e dove il sistema di maturazione della conoscenza ha evidenziato delle falle?

Perché non si riconoscono le carenze e le necessità e si volgono le varie attività alla loro identificazione? 
Perché prendersela con chi chiede un moderno progetto per il miglioramento della resa del patrimonio culturale e non indagare invece sulle ragioni che ne hanno determinato l'oblio?

 

 

 

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