down-arrow   I Monumenti adottati  



NEWSLETTER
Tieniti aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

> Leggi informativa sulla privacy




Scientificitā del modello Nurnet. Verifica di retroazione e consolidamento di qualitā

di Antonello Gregorini

I nostri detrattori di questi mesi su una cosa hanno ragione: Nurnet è portatrice di un modello organizzativo scientifico.
L'organizzazione di un progetto, qualunque esso sia, nel mondo intero, è trattata da decenni all'interno di una disciplina insegnata nelle università e ai professionisti di tutto il mondo.

La dottrina del "project management", della gestione dei progetti, ha infatti le sue regole e noi, nel costruire Nurnet, abbiamo cercato di osservarne le indicazioni.
 • La struttura organizzativa dirigente è normata dal codice civile e dallo statuto della Fondazione di Partecipazione.
 • Gli obiettivi sono chiaramente identificati e dichiarati nella volontà di migliorare le prestazioni della società sarda, nel campo dell'offerta culturale e degli itinerari del turismo esperienziale. Abbiamo ideato quindi due strumenti operativi individuati nel:
      o Geoportale, archivio e immagine della consistenza e dell'importanza delle civiltà pre-nuragiche e nuragica.
      o La rete di relazioni fatta di compilatori narratori, offerenti contenuti ma anche, eventualmente, servizi fisici di guida e accoglienza sui singoli territori di riferimento.
 • I requisiti del modello di progetto sono la
      o La libera apertura
      o partecipatività. Laddove questo significa che chiunque sposa il progetto diventa un nodo interattivo di una rete pulsante. I nodi si differenziano per capacità e intensità funzionale, a seconda delle persone e delle capacità, appunto, dei singoli attivisti.
      o La volontarietà. Niente è promesso a nessuno se non la gloria e la soddisfazione di "esserci stati".

 • Le risorse sono quelle degli apporti, finanziari e di lavoro, se vi saranno, che ogni nodo potrà produrre e devolvere.
 • Ogni nodo è quindi libero di autogestirsi ma vincolato agli altri da un "patto" di risultato: il beneficio pubblico che si rifletti poi su ogni appartenente alla comunità.
 • L'algoritmo è appunto quello del processo circolare di retroazione dei flussi di attività suddetti.

Questo modello è autopoietico (capace di auto sviluppo e di rigenerarsi da sé). Genera contenuti senza necessità di immissione di grandi quantità di carburante (fondi pubblici), contrariamente a quanto si è sempre attuato sin qui.
Se anche dovesse fallire gli obiettivi, e disgregarsi, avrà comunque ottenuto enormi risultati rispetto alle risorse immesse all'origine. Avrà formato persone al lavoro di comunità, alla migliore conoscenza della propria terra, e queste persone conserveranno comunque una traccia di quanto fatto, che avrà vita e gambe proprie.

A gennaio la Fondazione convocherà l'assemblea con il compito di verificare il lavoro sin qui svolto, i punti di debolezza e di forza, le forme di possibile consolidamento e di rilancio, secondo il ciclo di retroazione della qualità (Deming 1950) che sta alla base della buona gestione delle organizzazione.
In questo la Direzione si metterà in discussione rimettendo a disposizione dell'assemblea la delega e le responsabilità avute al momento costitutivo
 

 

 

 

Inserisci un commento su Facebook