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Cagliari e la Sardegna hanno bisogno del Centro delle Antiche Civiltŕ Sarde, ma non del Betile

 di Antonello Gregorini

Oggi L’Unione Sarda dà ampio risalto al rilancio del progetto Betile da parte del PD cittadino e la questione aprirà sicuramente un partecipato dibattito.

Può giustamente sorprendere se il presidente della Rete dei Nuraghi scrive contro la sua realizzazione di quello che fu denominato il “Museo Mediterraneo dell'Arte Nuragica e dell'Arte Contemporanea”, per cui argomenterò su questa mia personale, non di Nurnet, posizione.

Questo è un progetto che ha dieci anni di vita piuttosto travagliata, nato da una intuizione dell’allora presidente Soru, inserito in un Master Plan che tratteggiava la riqualificazione urbana dell’ampio compendio urbano di Sant’Elia.
La città e la Sardegna hanno estremo bisogno di un centro che, comunque lo si voglia chiamare, rappresenti le unicità e l’importanza delle Antiche Civiltà Sarde, non v’è alcun dubbio: Cagliari è la porta e la capitale della Sardegna per cui è giusto che si candidi ad ospitarlo.
Il progetto dell’archistar iraniana costerebbe all’incirca cento milioni di euro e comporterebbe la realizzazione di un cospicuo volume, con tutto ciò che comporta in termini urbanistici, per la città.
Il progetto di riqualificazione del quartiere così come veniva prospettato nel master plan è stato totalmente abbandonato da questa amministrazione e, nel contesto attuale, oggi, pensare all’inserimento del Betile  è cosa che a me pare non giustificabile.

La città, in rapporto alle sue dimensioni, ha una quantità immensa di volumetrie inutilizzate che qui richiamo solo in alcuni dei tanti esempi che possono farsi: Il San Giovanni di Dio (Ospedale in dismissione); La Manifatture (appena ristrutturata); Il Carcere di Buoncammino; Il Padiglione Nervi; i volumi delle ex Saline; varie Caserme dismesse e in dismissione, etc. … a cui devono essere aggiunti i volumi invenduti dei privati.

Qualunque opera o progetto di riqualificazione urbana, a mio avviso, compreso il museo, o meglio, il Centro della Antica Civiltà Sarda, dovrebbe evitare la realizzazione di nuove volumetrie e prevedere l’utilizzo di quelle esistenti.

Solo per questa ragione non sono favorevole alla costruzione del Betile, ma auspico che la Regione e il Comune di Cagliari si adoperino, quanto prima, per realizzare all’interno di alcuni edifici monumentali già esistenti il CENTRO DELLE ANTICHE CIVILTA’ SARDE