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La consacrazione della bontŕ di un progetto

di Nicola Manca, presidente Nurnet

E’ un mix di sentimenti quello che proviamo alla lettura dell’apertura di un nuovo portale contenente 48 siti archeologici da parte della Regione Sardegna.

Il primo è sicuramente di orgoglio, nell’aver fatto da apripista e innovatori in un processo di valorizzazione che è stato – in piccolo – ripreso dalla Regione. In piccolo perché il progetto del geoportale Nurnet (che conta oltre 7000 siti con foto, video, ecc e non 48), presentato ad aprile dell’anno scorso (14 mesi fa)  a Cagliari e a Milano e poi in giro per la Sardegna, ha continuato ad andare avanti con la creazione della app per android e soprattutto con l’elaborazione di nuovi contenuti, che a breve verranno pubblicati e che non sveliamo ma saranno rivoluzionari ancora una volta. Che la Regione, partner dell’iniziativa, e le Camere di Commercio tengano gli occhi aperti così potranno, a un annetto dalla loro uscita, inserirli anche loro!

Ci sentiamo oltretutto orgogliosi di aver voluto coinvolgere tutti i sardi in un processo dal basso nel quale ancora e sempre più crediamo, a differenza di uno imposto dall’alto secondo un modello che riteniamo vecchio e superato.

Al contempo ci sentiamo delusi, perché avevamo offerto gratuitamente il nostro progetto alla Regione, con tanto di piano di marketing territoriale dato all’assessore Morandi e che questi siano partner di un'iniziativa delle Camere di Commercio senza dire "esiste già".

http://www.nurnet.it/it/1324/La_prima_bozza_del_progetto_che_Nurnet_ha_proposto_all'assessore_al_Turismo_della_RAS.html).

Ci dispiace che vengano spesi soldi  pubblici per imitare qualcosa già ben strutturata, con centinaia di migliaia di ingressi settimanali, alla quale lavorano tante persone, fra i cui partner c’è il CRS4, e farlo con soldi pubblici quando abbiamo tassi di disoccupazione spaventosi, abbandoni scolastici fra i più alti d’Italia, decine di vertenze aperte ecc. Ci dispiace perché i soldi, il tempo e le risorse si sarebbero potuti usare per altro. Ci dispiace, per altro, che non siamo stati avvisati con un semplice “no grazie, non ci interessa” ma, stupendomi dell’ovvio, non sempre i canoni del buon gusto vengono utilizzati. E’ un peccato non avere il coraggio di riconoscere una buona idea e volerne per forza fare una propria, a costo di spendere soldi inutilmente, sovrapporre e disperdere risorse, per la ricerca spasmodica della paternalità.

Siamo però motivati a continuare il nostro lavoro, perché nel tempo abbiamo costruito una rete di coinvolgimento dove tutti sono partecipanti senza essere protagonisti, tutti lavorano senza riflettori per il bene della Sardegna e finalmente abbiamo un competitor con il quale confrontarci. Se il buongiorno si vede dal  mattino siamo sulla strada giusta, da un bel po’ di tempo, tanto da esser finiti su importanti riviste svedesi, italiane, quotidiani ecc.

Insomma, al di là dello spreco evidente che è la cosa che ci rattrista di più, ritengo l’apertura del nuovo portale una meravigliosa consacrazione del lavoro che abbiamo fatto assieme a tanti sardi e questa non può non essere una gioia e una grandissima spinta a continuare ad essere innovatori, avanguardisti e coraggiosi. Ci piace osare e non lo nascondiamo. Lavoreremo ancora di più e ne vedremo delle belle! AD MAIORA!

 

 

 

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