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Identitŕ sarda 2

(per intellettuali nottambuli che non vanno in discoteca)
ESISTE E COME SI IDENTIFICA?
Ripresa di alcuni commenti (a.g.)

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Giovanni Soletta dice
... Forse, prima di tutto, sarebbe da ricercare, l' identità, nell' agire in difesa di questa terra, dal lato ambientale, ma anche culturale...La tradizione non sempre è superata o da superare : è racconto. ... Se sono sardo da 10 generazioni e lo ribadisco con una birra in mano, ma senza accorgermi che ho alle spalle il poligono di quirra, sarò anche "geneticamente puro", ma sono un coglione !

Andrea Corona dice
Non sono certo cosa significhi essere Sardo, posso d'istinto pensare al legame inequivocabile con questa terra.
So cosa vorrei fosse, essere Sardo. Vorrei che fosse istruzione: tecnica e intellettuale. Vorrei fosse il divenire un popolo eco-tecnologico. Vorrei che fosse dare voce ad una storia millenaria, non per ergersi o differenziarsi dal mondo, ma per dire a tutti guardate come è stato il cammino della civiltà. Vorrei fosse collaborazione, vorrei fosse un iter, in ogni ambito, parallelo, volontario, concorrenziale a quello istituzionale (ma che finisse con lo sfociare in esso) basato sull'offrire senza imposizioni.
Mi piacerebbe che ognuno portasse con sé una sorta di Enkirídion, un reboot, delle fondamenta, seguendo le basi del quale si fondasse l'edificio.
Una volta ho sentito una favola: "Prima che gli uomini potessero parlare esisteva un gruppo di persone. Queste non si conoscono ma si riconoscono, non hanno uno statuto ma sanno bene cosa fare. Hanno un solo compito: non introdurre male nel sistema. Alcune fra esse addirittura lo sottraggono ma sempre pagando personalmente mai facendo pagare altri. Esse non devono obbedienza a nessuno perché la devono a tutti e finché esisterà il mondo esisteranno."

Gianfranco Loddo dice
sono nato nell'isola ivi trapiantato nel veneto,viaggiavo in Europa. Un dì, in una grossa ditta, incerto sulla via da percorrere, notai tre persone che mi guardavano. uno venne verso di me e mi disse : ma tu sei il tale ,figlio di... si! risposi , e tu chi sei per conoscermi? era un amico intimo di mio padre che nel frattempo era morto,ed io avevo circa trentacinque anni, spero solo di potergli stringere ancora la mano... Andrea, il secondo pezzo del commento mi piace esprime quello che sarebbero le radici nostre

Immagine ancora da Jara Escursioni Parco Giara

 

 

 

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