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SASSARI - Calancoi, modello di abbandono e cecitŕ 1°

Studi e immagini rispettivamente di Paolo Melis e Sergio Melis

Da uno studio del benemerito archeologo sassarese Paolo Melis apprendiamo che i primi studi sulla necropoli di Calancoi furono effettuati negli anni 50 del secolo scorso e devono essere inquadrate nel grande comprensorio funerario gravitante attorno agli insediamenti preistorici di Abealzu, costituito da circa 42 Domus de Janas.
Attualmente la valle di Calancoi e quella contigua dei Ciclamini sono in parte destinate a discariche comunali.
Di particolare rilievo sono due tombe del gruppo orientale caratterizzate dalla presenza di due protomi taurine scolpite in rilievo alle pareti denominate Sos Saltos IV e VI
Nella tomba IV il degrado della roccia ha completamente rovinato la parete di ingresso e le sculture delle protomi in bassorilievo.

 

L'anticella mostra sulle pareti ai lati quattro protomi taurine, due per parte, leggibili purtroppo solo nella parte superiore e possiamo supporre che la parte inferiore sia andata distrutta dall'erosione della roccia.
Al di sopra del vano di comunicazione fra i due antri è evidente un'altra protome di "stile rettilineo" nonché due sequenze di rilievi a denti di lupo.

 

 

 

 

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